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Il blog di Simona Bertocchi

I COLORI DI VENERE

simona ber

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la danza orientale, la scrittura (2 libri e una raccolta di poesie all'attivo), i viaggi,la cucina, le antiche civiltà

I COLORI DI VENERE

I COLORI DI VENERE : Un universo interamente femminile quello che si racconta nelle sei storie che compongono I colori di Venere. Come in un caleidoscopio dalle sfumature cangianti, le protagoniste mutano volto e anima, regalando al lettore realtà ed esperienze uniche, sapientemente dipinte in piccoli cammei di estrema sensibilità. Drammi, misteri, sentimenti e passioni che si intrecciano, formando ed esplorando quel microcosmo esclusivo e colorato che si cela dietro i volti delle donne. Edito dalla casa editrice IL FILO Srl (Mursia distribuzione) nel maggio 2008. In libreria e on line. Casa editrice Il Filo collana Nuove Voci ISBN e EAN: 978-88-6185-676-9

LA FUGA

LA FUGA (seconda edizione)Alex ed Elena sono due giovani non convenzionali, e non convenzionale è il loro rapporto d’amore. Sarà Alex il primo a sentire l’urgenza di una fuga, di un'immersione in realtà diverse e più stimolanti. La sua meta è il Messico, con i colori accesi, i paesaggi sorprendenti, ma anche le ingiustizie sociali, il narcotraffico, la guerriglia. Imparerà a rispettare i valori dell’uomo e a difenderli fino alla morte. Elena dovrà annaspare ancora alcuni anni tra esperienze sentimentali insoddisfacenti e amicizie superficiali. La notizia che Alex si trova in pericolo la spinge a raggiungerlo, a salvarlo, a ricostruire con lui un’esistenza che non sentirà più il bisogno di una fuga.. CASA EDITRICE MEDIMOND Codice ISBN 88-7587-299-6

IL MIO LIBRO A PIETRASANTA

 

ASCOLTA LA MIA INTERVISTA RADIOFONICA

 
le recensioni su ibs dei lettori
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libri e film

 

Historia de un amor

 

BAUDELAIRE

 

LIBERTANGO

 

ALDA MERINI

 

VERRANNO A CHIDERTI DEL NOSTRO AMORE Faber)

Quando in anticipo sul tuo stupore verranno a crederti del nostro amore a quella gente consumata nel farsi dar retta un amore così lungo tu non darglielo in fretta non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre" nell'ipocrisia dei "mai" non sono riuscito a cambiarti non mi hai cambiato lo sai....................... Ma senza che gli altri non ne sappiano niente dirmi senza un programma dimmi come ci si sente continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito farai l'amore per amore o per avercelo garantito, andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori o resterai più semplicemente dove un attimo vale un altro senza chiederti come mai, continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai.

Gracias a la vida

 

DANZA DEL VENTRE: AL KENZ BALLET IN ITALIA

 

FRIDA KHALO

Frida Khalo è stata per me un esempio di donna e meravigliosa pittrice. Morì nel 1954 a soli 47 anni. Il suo è un disegno minimalista-primitivo: penetra nel particolare va a cogliere il dettaglio e lo ingigantisce, come le foglie che diventano a volte alberi; il corpo viene come "sezionato" per mostrarne tutto quello che si trova dentro, fin nelle viscere. La sua vita è sempre stata un lunghissimo grido di gioia di vivere che ci sorprende sapendo che all'età di diciotto anni, in seguito ad un incidente, viene impalata da una sbarra di metallo dell'autobus su cui ritornava da scuola. Per l'intera vita porterà con sé un dolore continuo e lacerante ma nonostante le trentadue operazioni, Frida Kahlo inneggerà alla vita con quella allegria che ha sempre ostentato in pubblico per nascondere invece il dolore e la sofferenza che manifesterà nei suoi quadri: un misto di dolore e di forza. Nel '28 conobbe Diego Rivera: lui aveva quarant'anni era l’ artista più famoso, lei venti di meno.Anche se brutto, grande e grasso Rivera conquista moltissime donne e Frida si separò e si riunì a lui per tutta la durata della loro unione. Frida Kahlo fece propria l'arte messicana, quella indigena, delle masse a cui legò anche l'impegno politico (fu membro della Lega giovanile comunista), il suo impegno terminò dieci giorni prima di morire quando lei quasi inferma, in sedia a rotelle, partecipò alla manifestazione contro la destituzione da parte della CIA del presidente guatemalteco Jacobo Arbenz Guzmàn.

DE ANDRE'

 

UN MATTO di Fabrizio De Andrè ...

Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole, e la luce del giorno si divide la piazza tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa, e neppure la notte ti lascia da solo: gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro. E sì, anche tu andresti a cercare le parole sicure per farti ascoltare: per stupire mezz’ora basta un libro di storia, io cercai d’imparare la Treccani a memoria, e dopo maiale, Majakowsky e malfatto, continuarono gli altri fino a leggermi matto. E senza sapere a chi dovessi la vita in un manicomio io l’ho restituita: qui sulla collina dormo malvolentieri eppure c’è luce ormai nei miei pensieri, qui nella penombra ora invento parole ma rimpiango una luce, la luce del sole. Le mie ossa regalano ancora alla vita: le regalano ancora erba fiorita. Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina; di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia "una morte pietosa lo strappò alla pazzia". QUESTA CANZONE FA PARTE DELL'ALBUM "NON AL DENARO, NELL'AMORE, NE' AL CIELO" TESTO TRATTO dal libro "Spoon River". Traduzione di fernanda Pivano

SCRIVERE E'.................

HO BISOGNO di scrivere, mi serve a vivere. Anche piccole dosi, qualche frase qua e là,rapidi morsi per nutrirsi il minimo durante il giorno .... ma io devo masticarle le parole. Succede che qualche parola sfugga impazzita tra i pensieri, poi tutto prende forma, i dubbi si sgonfiano, le paure sono meno scure, i colori prendono tante sfumature. L'anima esce a fiotti, il cuore trova il ritmo gusto. Entro in esistenze che avrei voluto vivere, creo i personaggi che mi accompagnano durante il cammino, frugoi nella vita e le svuoto le tasche. Sono felice quando scrivo, quando plasmo un personaggio, do voce ad un’idea o disegno un sogno. Quando ho scritto FINE al mio primo romanzo quasi ho pianto, avevo dto vita a una mia creatura, “Scrivere è un po’ come viaggiare senza il peso delle valige” diceva il grande Salgari. Simona Bertocchi
CIBO E EROS (da Afrodita di Isabel Allende) "… Gli uomini che sono passati dalla mia vita li ricordo cosi, alcuni per la qualità della loro pelle, altri per il sapore dei loro baci, l'odore dei loro indumenti o il tono dei loro sussurri, e quasi tutti sono associati ad un alimento particolare. Il piacere carnale più intenso, goduto senza fretta in un letto disordinato e clandestino, combinazione perfetta di carezze, risate e giochi della mente, sa di baguette, prosciutto, formaggio francese e vino del Reno. Non posso separare l'erotismo dal cibo, e non vedo nessun buon motivo per farlo…”. Isabel Allende, nata in Perù ma cilena d’adozione e nipote del fu presidente Salvator Allende, può essere considerata una delle più eclettiche e frizzanti narratrici dei giorni nostri. E’ nel 1997 che pubblica un divertente viaggio nel mondo della cucina con “Afrodita, raccolta di racconti, ricette ed altri afrodisiaci”. La Allende definisce gli afrodisiaci come “qualsiasi sostanza o attività che pungola il desiderio amoroso. Alcuni funzionano in base a principi scientifici, ma la maggior parte agisce grazie all’impulso dell’immaginazione...”. O nelle “Erbe e spezie” quando scrive: “Le erbe e le spezie sono l’anima della cucina, non solo perché trasformano qualsiasi piatto in un potenziale afrodisiaco, ma anche perché dissimulano gli errori culinari”. Poi si diverte elencando le “Erbe proibite” messe al bando dal Convento delle Sorelle Scalze dei Poveri, in quanto afrodisiache, fra le quali si legge l’alloro, il basilico, la cannella, la lavanda, la menta, il prezzemolo, e tanti altri. Voglio terminare con altre parole della Allende: “Sesso e appetito sono i grandi motori della storia, conservano e diffondono la specie, provocano guerre e ispirano canzoni... L’intero creato è un processo ininterrotto di digestione e fertilità…”.
June 19

I MIEI SALOTTI LETTERARI

Ieri mattina , nella splendida cornice del Castello Aghinolfi di Montignoso , c'è stata la conferenza stampa per la presentazione dei tanti eventi culturali e di spettacolo che ci saranno quest'estate.
 Io ho presentato ai giornalisti  i miei VENERDI' D'AUTORE e l'articolo dovrebbe uscire così :
 

Quest’estate a Montignoso la cultura si vive nella nuova piazza Fabrizio De André, via Gramsci, a Cinquale. Sono infatti otto gli appuntamenti con presentazioni di libri, esposizioni artistiche, letture e musica en plein air di autori che coinvolgeranno il pubblico con argomenti affascinanti e di vivo interesse.

Ogni venerdì sera di luglio e agosto, alle ore 21,30, in questa suggestiva piazza, verranno proposti i temi più vari e interessanti. Si inizia il 3 luglio con il fascino misterioso del giallo; seguiranno tematiche sul mondo femminile; l’adolescenza; l’universo dell’uomo e della donna; il lavoro e la generazione mille euro ma anche argomenti che fanno sognare e intrigano come la favola, le antiche civiltà  o l’incanto dell’Egitto.

Simona Bertocchi, scrittrice e poetessa, presenterà e coordinerà queste serate d’autore con l’intervento dell’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Montignoso, Dott. Aldo Elasti.

Sarà servito al pubblico un cocktail inaugurale e di chiusura di questo primo salotto letterario. L’esposizioni fotografica di Marina Fenestrelli e la pittura a carboncino di Daniela Moschetti faranno da sfondo a queste serate d’autore, unitamente al contributo di altri artisti. L’intrattenimento musicale è  di Massimo Montaldi e Daniele Gigli.

May 29

la sinergia tra lettore e scrittore

Il 24 maggio Pietrasanta mi ha accolta, coccolata e corteggiata.
Piazza Duomo e il chiostro di Sant'Agostino il luogo della presentazione del mio libro "I colori di Venere" . Qui l'arte di vive ovunque ....
Un cartellone gigantesco annuncia che alle 18,00 nella sala S.S. Annunziata verrà presentata la mia opera.
L'emozione è tanta ma la gioia e l'entusiasmo e la voglia di saltellare e ridere di gioia la smussano.
C'è parecchia gente nonostante sia domenica pomeriggio ... anche persone che mai avrei pensato come Aziza, la mia insegnante di danza orientale.
Introduce l'evento Daniela Moschetti, prima di tutto amica e donna incredibile e poi artista originale del disegno a carboncino.
Mi presenta un piccolo grande uomo, un'isituzione in Toscana ( un altro regalo di Pietrasanta) : il critico letterario , poeta e giornalista Professor Raffaello Bertoli .
Inutile dire che tanti elogi mi emozionano, poi si instaura una sinergia particolare tra autrice e lettori, partono le domande, si improvvisa un dibattito, intervengono gli uomini, rispondono le donne.
Un'energia perfetta.
Parlo in modo velato di alcuni miei personaggi femminili tormentati, di altri più ironici, di certuni più fragili e altre coraggiose.
Per alleggerire l'incontro leggo un brano ironico sul rapporto tra nuora e suocera.
La presentazione finisce con grande allegria e applausi .
Timidamente faccio qualche autografo; prometto una favola ad un bambino; ascolto una donna che ha preso come punto di forza uno dei miei personaggi per uscire da certe situazioni delicate.....ma IL MOMENTO PIU' EMOZIONANTE me lo ha dato un signore che subito si scusa per presentarsi in tuta da lavoro e mi dice che doveva esserci anche sua moglie con lui ma non stava troppo bene
" io sono argentino , abbiamo letto tango e vino e ci è piaciuto tanto, mia moglie voleva tanto farle i complimenti...posso passargliela al telefono ? " .

Alle 20,00 eravamo tutti intorno a un buffet e i brindisi non si contavano neppure più ..... io guardavo i miei lettori , gli amici , la famiglia e credo di avere sfiorato la felicità.
Vi guardo uno per uno mentre brindate , sfogliate il libro , leggete a voce alta qualche brano e l'emozione sale e rompe ogni diga interna.

Simona Bertocchi
May 03

parole d'argilla (scultura che veste le mie poesie)

Quando un grande artista come Massimo Santamaria  decide di plasmare le parole di una poesia con la scultura, e anima e forma l'energia, nascono creature come queste (foto della fase di lavorazione) :

le mie poesie e l'anima di Massimo: Dove giacciono gli amori finiti

http://babyloncafe.eu/dove%20giacciono%20gli.htm

nascerà presto una collaborazione artistica.
April 26

i miei libri in Abruzzo

Dice lo scrittore Ferdinando Camon: "Chi vive, vive la propria vita. Chi legge, vive anche le vite altrui. ….”
Questo devono avere pensato i miei amici soccorritori quando sono andati in Abruzzo con la Croce Verde di Recco, altri con i vigili del fuoco di Massa.
A cosa può servire un libro quando una persona ha perso casa , famiglia, lavoro ? Materialmente a ben poco, forse serve a non impazzire, a bloccare per la durata della lettura la voglia di lasciarsi andare via. Distrarre la mente, portarla altrove …
Oltre al mio personale aiuto per sostenerli finanziariamente (non dico mai quando faccio beneficenza)mi ha fatto immensamente piacere l’iniziativa dei miei amici “angeli dell’Abruzzo” di portare una parte di me con i miei libri tra quelle vite sfregiate.

ringrazio il mio amico Marco Moretti per queste belle foto e per la bella persona che è ....

Simona Bertocchi
April 19

ASCOLTAMI ALLA RADIO

Lunedì 20 aprile Simona Bertocchi presenterà i suoi libri in un'intervista su Contatto Radio Popolare network- trasmissione Meltin Pop dalle 17 .
Fequenze 89,75(massa carrara e versilia)e 89,50 (la spezia e provincia)lo streaming(per ascoltare via internet ) sul sito
www.contattoradio.it
Per un pomeriggio di musica - letteratura e opinioni.
Martedì 21 aprile dopo le 22,30 invece le mie poesie e le scelte musicali di Bryan.
March 07

8 marzo ?

DONNA

La vita che dai
prende forma sul tuo corpo che cambia.

Sulla tua terra
la pioggia ti bagna,
il sole ti scalda,
il vento ti invade,
ma le tue radici sono forti e lunghe.

Femmina,
madre,
sposa,
vittima,
guerriera,
porti addosso i segni della vita,
ti proteggi nella tua fragilità
da quell’uomo che è l’amore,
che è il dolore.

di Simona Bertocchi
------------------

e per ricordare "degnamente" l'universo di Venere vi invito a leggere Samya e l'altra metà del mondo : una donna avvocato deve difendere la causa di un'extracomunitaria somala. Due mondi e due femminilità a confronto.

leggo:

http://www.facebook.com/event.php?eid=55957361911#/note.php?note_id=68582612592

Vi stringo
Simona
February 24

l'universo di Marte e Venere ..

 

VENERDI' 27 FEBBRAIO ALLE ORE 18,30 C.CA PRESSO LA SALA MOZART CLUB DI ROMA

( Via Raf Vallone, 42- zona Anagnina)

 

Salotto letterario su

L’universo di Marte e Venere

Racconti e poesie

 

Autori e testi

 Simona Bertocchi, I colori di Venere, Il Filo Editore

Roberto De Luca, Fiori Azzurri, Vitale Edizioni

 PRESENTANO E COORDINANO

Maria Rizzi - scrittrice

Patrizia Pallotta - scrittrice

Letture di

Massimo Chiacchiararelli

 

Drink di benvenuto e intermezzi musicali

pubblicità su LA REPUBBLICA

 

PER TROVARE IL MOZART CULTURE CLUB

http://www.mozartclub.it/location.asp

February 06

LOLA SUAREZ E IL SILENZIO INTERROTTO

Lola è figlia di una desaparecida , sua madre era infatti una giornalista indipendente di Buenos Aires, catturata dai militare durante il golpe Argentino  del 1976. Quando fu catturata era incinta.

Lola e suo padre sono fuggiti dall'Argentina dopo una serie di avventure e si sono trasferiti a Barcellona.

La creatività ,la sensibilità, l'amore per la sua terra si sono concentrate nella pittura che l'arte ha dato un senso alla sua vita e l'ha salvata. La giovane donna adesso è una pittrice conosciuta e ribelle. Continua a cercare suo fratello e intanto vive in un ambiente in cui l'arte ne esce sfregiata , fatto di galleristi e mercanti d'arte abili nelle truffe, intellettuali forzati e caricature di personaggi tormentati.

 

QUESTE SONO LE PRIMISSIME RIGHE DEL MIO PROSSIMO ROMANZO. Per motivi editoriali non posso esporre di più la trama.

 

A guardarla mentre osserva da qualche metro di distanza il suo dipinto  come si può guardare la persona amata, Diego Suárez riflette su quanto Lola somigli a sua madre. Matilde Gonzáles  era una donna minuta di Buenos Aires ma, con la forza e l’audacia di un uomo e una femminilità dirompente e sfacciata: una vera pasionaria.

Lola armeggia con tempere e pennelli, guarda in modo penetrante e fissa particolari che sembra notare solo lei. Ha cangianti occhi marroni e zigomi marcati su un viso dalla carnagione scura; cammina scalza sul parquet di legno lucido, e si punta i capelli sulla nuca con una matita perché non le vadano sugli  occhi, sono una cascata di indomabili ricci castani con qualche ciocca dorata striata dal sole o imbrattata di colore a tempera. E’ irresistibile quando si morde il labbro inferiore e subito dopo sorride radiosa, è un’espressione che si porta dietro da quando era bambina.

Osserva il particolare di un suo quadro, si allontana, piega la testa, stringe un po’ lo sguardo e ride quando si accorge di avere esagerato le forme di una bocca femminile sbavata di rossetto. Allora si avvicina al quadro con un pennello intinto di rosso e anziché correggere il particolare ne esagera le forme, stropiccia quella bocca, la rende quasi grottesca fino a farla diventare una bocca che sanguina perché per troppo tempo non è riuscita a parlare, a gridare, a ridere e quando ci riesce apre delle ferite.

- Nessuno può pensare che l’immagine sia nata da un errore -  sorride e arriccia il naso, poi ride ancora, ha una risata cristallina e contagiosa, ride per le cose più assurde, usa un’ironia comprensibile a pochi. - Bello no ? Forza e fragilità, passione e dolore.- Riguarda il quadro e butta giù un sorso di rhum direttamente dalla bottiglia.

- Pà , non ci vado a quella collettiva, è merda!

Si, lo so che è un evento importante, ma la mia arte è diversa da quella, io sono diversa da quelli.
.........................
January 29

sulla stampa nazionale

 
I COLORI DI VENERE tra i consigli di lettura di importanti quotidiani
 
clicca per leggere
 
 
 
e il sogno continua ..............
January 10

Il mio libro a un programma Mediaset

 
 
"I COLORI DI VENERE"  ALLA RUBRICA LIBRI "IL LEGGIO DI RETE 4" (il 4° libro proposto)
 
guarda la presentazione
 
 
 
 
November 25

PIU' LIBRI PIU' LIBERI

Dal 5 all'8 dicembre quattro giorni interamente dedicati alla piccola e media editoria. Per scoprire nuove realtà editoriali, per incontrare il proprio scrittore preferito e, visto il periodo, per fare un po' di sano shopping natalizio.
Oltre 200 incontri a cui assistere e più di 400 editori da incontrare.
Torna Più libri più liberi.

ALLO STAND DELLA CASA EDITRICE IL FILO SARA' PRESENTE ANCHE IL MIO ULTIMO LIBRO "I COLORI DI VENERE".
CI VEDIAMO A ROMA......
 

SUPERSIMO
 
October 30

viaggiare

Sono da poco tornata da Cuba e questa volta ho la cubanite, sono già stata affetta dal mal d'Africa, in precedenza ho avuto la passione per l'Egitto e poi le vecchie cittòà auropee. Ogni volta che torno da un viaggio torno con occhi diversi, scopro che so ascoltare di più, sono più curiosa,  figlia del mondo.  E ogni volta è spunto di scrittura.... il mio primo romanzo è stato scritto dopo un viaggio in Messico che mi ha segnata profondamente.

viaggiare

 
 
IL VIAGGIO
 
Fuggo ,
avida di libertà e di ignoto
scappo,
non voglio arrivare…
viaggio.
Tolgo strati di esistenza mai vissuta
e inizio il cammino.
 
Ho lo sguardo aperto all’orizzonte,
sento il grido della terra
che echeggia tra cielo e mare.
 
Seguo il vento nei suoi giri,
tocco la terra calda,
entro in cieli rosso fuoco
scivolo nel mare.
 
Vago nei sentieri senza fine
ascolto le storie del mondo,
scruto dentro occhi sconosciuti
e mi riempio di vita.
 
Simona Bertocchi
October 20

ANIME SFREGIATE

 

ANIME SFREGIATE

….ho imparato a riconoscere ed accettare la marea della vita, e i forti sussulti che crea quando svuota e quando riempie le esistenze; ho scoperto che so piangere, so pregare, so ridere a crepapelle, so sognare….

da ANIME SFREGIATE di Simona Bertocchi

LEGGI IL RACCONTO CLICKA QUI SOTTO

http://www.babyloncafe.eu/anime%20sfregiate.htm



 

August 31

brani tratti da .....LA FUGA e I COLORI DI VENERE

 

LA FUGA cod. isbn 8875782996

LE 2 LETTERE per conoscere Alex e Elena

 

«Elena,

come si spiegano a parole le emozioni?

Come si traduce lo sguardo rassegnato e dignitoso di questa gente? E i colori di un tramonto? L' odore della terra dopo un temporale? L'emozione che dà il languido lamento di una canzone messicana?

Il libro l'ho iniziato da poco, c'è un universo da scrivere, ma prima devo assorbirlo, viverlo dentro.

Starò per qualche periodo qui nel Chiapas, poi tornerò nello Yucátan e raggiungerò la costa.

Dimmi che stai bene, bambina. Ero fermo al corso di yoga e a quello di fotografia ma credo che nel frattempo avrai già creato e disfatto tante altre passioni.

La tua idea di cambiare lavoro l'hai realizzata? Sei sempre stata più coraggiosa e decisa di me nell'affrontare la vita.

Mi manchi Elena ...  cazzo se mi manchi, ma non potevo trascinarti in questa mia avventura, farti vivere i miei bisogni.

Questo pezzo di strada la facciamo separati, ma è inutile dirti quanto profondamente tu faccia parte di me.

Dammi presto tue notizie.

Alex.»

 

Rilessi tutto velocemente, poi parola per parola, mentre forti emozioni salivano rapidamente fino a soffocarmi. Si faceva vivo dopo mesi per scrivere “Non potevo trascinarti in questa mia avventura …”

 

 Risposi.

«Vaffanculo Alex! Sono stanca di tenere sempre in tensione la mia mente, i miei sentimenti, di cercare di non alterare il mio equilibrio per riuscire a capirti, e starti dietro anche quando allunghi il passo o ti fermi bruscamente, e quando sparisci e ti devo venire a prendere in qualche bivio dove non riesci più a trovare l'uscita.

Vuoi mie notizie?

Ti interesserebbe sapere che il mio affitto è aumentato oppure vediamo ...ah si, ho comprato la mountain bike, e poi ho cambiato la tinta alle pareti, e ho anche litigato col capo per cui non andrò alla cena aziendale.

Sai quanto te ne frega! 

Mica partecipo alla guerriglia zapatista io, o costruisco villaggi per gli indios del Chiapas o vivo in una capanna sulla spiaggia dello Yucatán.

Questa capacità di scrollarti di dosso ogni cosa che non sia essenziale ti rende troppo arido e io non riesco a nutrirmi nel tuo terreno...

Elena.»

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 Seguirà la narrazione dei loro 7 anni vissuti separatamente , ognuno di loro trasformerà totalmente la  propria vita ma saranno destinati a rincontrarsi.

 

CLICKA PER LEGGERE I BRANI PIU' RAPPRESENTATIVI:

 

http://www.neteditor.it/node/118418

 

http://www.neteditor.it/node/118437

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I colori di venere  cod isbn 9788861856769

 

I COLORI DI VENERE : (Il Filo editore) 2008

6 STORIE TUTTE AL FEMMINILE CHE TOCCANO TUTTI I COLORI DELL'UNIVERSO FEMMINILE , DAL GIALLO INTRICATO, AL NOIR MISTERIOSO, AL ROSSO PASSIONE, AL ROSA FANTASY E ALL'ARCOBALENO CHE PUNTA SUL SOCIALE CON TRAME PI' IMPEGNATE. DONNE DEUI NOSTRI GIORNI  IN CUI OGNUNA TROVERA' LEGGONDO QUALCOSA DI SE' .

 

CLICKA PER LEGGERE GLI ASSAGGI DEI BRANI:

 

http://www.neteditor.it/node/120418

 

 Immagine delmio libro, Die Jungfrau - Gustav Klimt 1913

March 13

dicono di me.....

i colori di venereil tirrenopremio poesia a mestrey1p09kd5MS2PfTKVWC-x669vU_bzSA67alpTIj4x8nkQhUg69INHZobHiz5XDBWlNYMmO5uqkYXyNEIl 15 marzo a Grosseto cultura è donna ... e lascio una traccia anche io.
October 15

19 ottobre URLO a Roma

ROMA 19 OTTOBRE 2007
Presso “Overture”, Via Tripoli n° 22 - Roma

PRESENTAZIONE AUTORI

 

 

Al pianoforte Jacopo Bezzi impersona e presenta Elton John

 

 

       SI INIZIA CON ELTON JOHN                        complimenti

Ore                  h. 16.20:     lettura del 1° brano di Simona Bertocchi ( IL VIAGGIO), declama Margherita Patti

                Presentazione dell’autrice e del libro (L’URLO).Presenta M. Meggiorini

h. 16.35:  Parla L’autrice

oltre alla presentazione del mio libro di poesie e narrativa, altri scrittori hanno presentato le loro "creature" :

Giuseppina Silvestri con FANTASMAGIE E REALTà

Roberto De Luca con FIORI AZZURRI

Roberto Guerrini I VOLTI DELL'ANIMA (qui purtroppo sono di parte perchè Roberto è prima poeta dentro poi scrive)

Maurizio Meggiorini con PIETRA, VENTO E ACQUA. (a Maurizio devo tutto quello che sono perchè è la mia guida)

Laura Ceccarelli con BELLE DIFFERENZE (entusiasmo di una ventenne anche se vent'anni non li ha più e sensibilità unica).

I brani degli autori sono stati recitati da ECCEZIONALI (grazie Margherita) attori professoinisti : Margherita Patti e Massimo Donati. Jacopo invece è stato il nostro Pippo Baudo della situazione, solo molto più simpatico e poliedrico tanto che è entrato come Elton John ed ha finito col fare il presentatore.

Al piano forte il maestro Bruno Esposito che ha creato la colonna sonora dell'evento.

La voce di Roberta Tatò ha interpretato le canzoni più belle ed è degna di ben altri palcoscenici.

h.  20.00:      Apertura del Buffet e BAR. 

Da questo momento apertura agli incontri, ai contatti culturali e non e avvio alla festa fino alle ore 23,00.                

 
LINK SU DI ME

GLI ANTA

Sono entrata negli anta , e devo metabolizzarlo, non c'entra il tempo che avanza, è solo che io non riesco a sentirli questi 40 anni. Guardo ancora tutto con stupore, non riesco a domare la mia fantasia e passo da periodi bohemien a periodi leopardiani . E’ una tappa di vita importante questa, momento di riflessione. ..Non per me, io sto solo seguendo un percorso che mi si è posto davanti pochi anni fà, obbligandomi a percorrerlo. Sentivo il bisogno di dare un senso a questa vita incasinata, di mettere un po’ di ordine insomma.Mi sono guardata dentro con grande coraggio e ho ammesso i fallimenti sentimentali e elaborato il lutto di amori che mi hanno consumata,riempita e svuotata. Mi sono riaccolta, horipreso a scrivere, mi sono iscritta a danza del ventre, ho voluto collaborare con l’ufficio cultura del mio comune; mi sono data alla politica. E’ uscito tutto il mio essere, tutto a fiotti, nel più grande caos. L’amore ? Ho avuto la fortuna di conoscerlo, adesso non mi è più accanto ma solo uno più forte e vero potrà togliere la sua presenza. Non sono alla disperata ricerca di un amore o di una famiglia, ho appena ritrovato me e non voglio che niente più sia disperato, tutto deve essere fluido e naturale. Non faccio parte del quarantenni che appaiono sulle riviste femminili, tutte sport, slow food, moda all’ultimo grido, con l’uomo di 15 anni più giovane e l’amica analista a portata di mano o quelle che sono disposte a tutto per mettere su famiglia o quelle rassegnate a una famiglia che le assorbe da 20anni senza farle sentire donne. Sono una persona che ammette i suoi fallimenti, che guarda avanti senza ossessioni e che cerca una vita giusta senza troppe esaltazioni puntando tutto al cuore.
QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA Oggi è uno di quei giorni in cui VOGLIO SCENDERE da questo treno e non perché il viaggio sia brutto ma perché ho bisogno di fermare un attimo questo mezzo impazzito che è la mia vita e tirare un urlo che mi svuoti per poi riempirmi di aria pulita. Sono stanca … stanca di dovere individuare la strada con meno nuvoloni, stanca di dover capire sempre tutto e tutti (perché ormai sono una donna equilibrata), stanca di sorridere quando vorrei piangere e di tacere quando vorrei urlare per non creare disagi ai miei compagni di viaggio. Vorrei uno sguardo che non ha bisogno di parole, un abbraccio che mi accoglie nel più totale silenzio, una risata che scoppia per motivi idioti, vorrei leggerezza, non spiegare, non dimostrare, vorrei tirare fuori dall’involucro la mia vita e farla scivolare fuori lentamente senza troppi strattoni, vorrei più anima, gesti e frasi più semplici. Oggi è uno di quei giorni in cui vacillano anche le certezze su legami forti, quelli che non dovrebbero avere bisogno di parole, che basta uno sguardo e invece mi ritrovo a cercare dentro di me le frasi più giuste o addirittura elaborate, buttare all’aria i pensieri per tirare fuori quelli più saggi e cercare un teatro degno per ogni occasione, per non sottoporre le persone che amo a eccessi di me. Quindi per qualche giorno lascerò sciolti i lacci a mente, anima e cuore… e soprattutto mi immergerò nella scrittura…… è questione di sopravvivenza.

FORMATTARE .....cambi di rotta

FORMATTARE .....termine decisamente poco poetico ma che vi fà capire questa mia fase di vita. Sto cercando di ripulire le stanze dentro di me, ho già aperto le finestre per dare aria nuova, timidamente ho cominciato a mettere via ricordi pesantissimi che non si lasciano spostare, poi metto in evidenza , sotto la luce, le novità, dò un pò di forza alle idee più timide. Tolgo dagli armadi dell'anima tutto l'inutile che non mi dà più le emozioni diu un tempo.....VIA. Faccio spazio alla nuova immagine di mè, affronto i dubbi faccia a faccia, annaspo avidamente tra i miei credo e i miei valori e con le dita sollevo forza e dignità, mi stringo in me, mi riparo, mi sorrido. Respiro profondamente e guardo negli occhi gli sbagli, le scelte azzardate, mi spingo oltre, imparo ad osare. Imparo a gestire il dolore, a lasciare stare la bellezza dei ricordi e mi regalo nuovi scaffali per tutte le cose che verranno.
Gli appuntamenti con la Storia